Cloud, arriva il codice di condotta europeo per la protezione dei dati

Arriva il primo codice di condotta del cloud per proteggere i dati conservandoli all’interno dell’Ue, e non su server basati per esempio in Asia o negli Usa dove non c’è lo stesso livello di tutela della privacy. È l’iniziativa lanciata, adeguandosi in anticipo alle regole Ue, da una ventina di fornitori di servizi per i dati che operano in Europa, il Cispe (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe), di cui ne fa parte l’italiano Aruba. D’ora in avanti questi provider offrono ai loro clienti «la capacità di processare e stoccare i dati esclusivamente nei territori Ue e dell’area economica europea». In base al nuovo codice di condotta, chi fornisce i cloud non potrà utilizzare i dati lì conservati per altri fini, da studi di mercato a marketing: quindi divieto di data mining e di profiling, nonché di rivendita dei dati a terzi.

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