E-fattura, scatta l’ora B2B: stimati risparmi fino a 4 miliardi

Il 2017 sarà l’anno della fatturazione elettronica tra privati. Dallo scorso 9 gennaio il progetto è diventato operativa, dopo un iniziale periodo di sperimentazione. Per far partire l’iniziativa è stato modificato il formato Fattura PA che, nella versione precedente, era utilizzabile solamente per la trasmissione delle fatture elettroniche verso le PA.

Per consentire il passaggio dal vecchio al nuovo formato, dal 1° all’8 gennaio 2017 il Sistema di Interscambio è stato aggiornato – e temporaneamente non funzionante – in modo da consentire l’immissione di documenti nel nuovo formato “Fattura PA 1” dallo scorso lunedì. I soggetti interessati (pubbliche amministrazioni e loro fornitori, operatori che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio) devono però procedere con un adeguamento alle nuove specifiche tecniche.

Non sono necessarie particolari operazioni per le pubbliche amministrazioni che gestiscono manualmente la ricezione delle fatture (dovrà essere recepito un nuovo foglio di stile, disponibile sul sito www.fatturapa.gov.it ).

Al contrario, le PA che fanno utilizzo di procedure automatizzate devono procedere con la predisposizione di una soluzione di adeguamento (all’interno dello stesso sito è presente un documento con le indicazioni operative necessarie).

Secondo il Mef se il progetto funziona, la stima minima è di 3-4 miliardi di risparmi. “La fatturazione elettronica è conveniente ad ogni livello: consente un risparmio quantificabile per ciascuna fattura gestita, rispetto ai modelli di fatturazione “tradizionali” e questo vale non solo per le grandi aziende, ma anche per le realtà più piccole”, dicono dal Mef.

Fonte: Corriere Comunicazioni

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